Sheila
Cantone

Artificio e naturalezza,
arte e spontaneità

Mostra Campiglia Marittima
01/07/2010

Geishe livornesi tra "artificio e naturalezza", in mostra Sheila Cantone

L'universo delle Geishe in una mostra di pittura. A Palazzo Pretorio di Campiglia Marittima (Livorno) si inaugura la mostra personale dell'artista Sheila Cantone dal titolo: "Artificio e Naturalezza". Con il patrocinio dello stesso Comune e curata dal direttore artistico dell'Associazione Culturale Athena Spazio Arte, Mauro Pantani, propone le opere dell'artista livornese che si è dedicata, negli ultimi tempi, a un genere del tutto particolare e molto originale, incentrato sul tema della geisha e sulla stridente contraddizione tra artificio e naturalezza. La mostra è visitabile fino all'11 luglio, dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23

Il Tirreno

giovedì 01.07.2010



Mostra Sheila Cantone e Beatrice D'Avino

Mostra di Sheila Cantone - pittura e Mostra di Beatrice D'Avino- pittura

a cura di Mauro Pantani   
Palazzo Pretorio Campiglia M.ma (LI) dal 03/07/2010 al 11/07/2010
Inaugurazione 03/07/2010 ore 18,00 - Apertura mostra 18,00 - 20,00 / 21,00 - 23,00


La percezione femminile in pittura:

Sheila Cantone
e Beatrice D’Avino in mostra al Palazzo Pretorio di Campiglia Marittima


Per la ricca rassegna “Campiglia in Arte 2010”, a cura di Mauro Pantani per Athena Spazio Arte, in presentazione la cifra stilistica e la modernità di due autrici del territorio, nella doppia personale allestita nel fascino storicizzato del Palazzo Pretorio di Campiglia Marittima (LI), dal 3 all’11 luglio 2010.
Il vernissage di sabato 3 luglio, dalle ore 18, introduce le ultime ricerche di Sheila Cantone e Beatrice D’Avino, su un filo conduttore che rimanda, nell’opera delle pittrici livornesi, il filtro della realtà quando la realtà stessa è lo specchio di un riconoscersi donna nell’essenza, fra gioie, ricordi e identità trasfigurate e sublimati dolori.
Sheila Cantone, livornese, classe 1972, si è formata presso all’Accademia di Belle Arti a Firenze. Nello studio recente sull’icona archetipica ed il tema della “geisha”, approfondisce le sfaccettature del sentire e filtrare la realtà “al femminile”, in un’abile e ritmata gestione propria della superficie pittorica che fissa e svela scenari interiori, in ritagli significativi, rapiti con forza espressionista ed interessanti giochi di colore e ombre, e che svelano, fra arabeschi e atmosfere di mistero, la realtà di una condizione.
Autrice toscana nata e residente a Rosignano Marittimo ,Beatrice D’Avino ricostruisce spazi paralleli di una dimensione intimistica e personale attraverso originali soluzioni tecniche che combinano una certa matericità del piano bidimensionale alle cromie fiabesche e di evocazione klimtiana, a tratti gotiche, dove i soggetti prediletti sono figure femminili, paesaggi surreali, o cavalli (quasi un omaggio reinterpretato a Gauguin) a metà tra il riposo intimo ed un certo disagio ricostruito attraverso il ripiegamento continuo e continuato dei corpi, sulla scia di ricordi nostalgici e di sensualità antiche, sui percorsi della memoria.
Una biografia individuale che si fa universale, attraverso le soluzioni di un espressionismo accennato e ingentilito dalle cromie tenui e lunari, ma che si delinea nella forza delle composizioni centrali e roteanti di evocazione chagalliana, e nella profondità espressiva di una riflessione silenziosa nello sguardo sedotto dal surrealismo degli stessi spazi improbabili, nel dinamismo dei corpi o nei paesaggi immortalati da un’arcana magia, che contribuisce ad evocare.

"Elena Capone"